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VENERABILE CONGREGAZIONE
DEI SERVI DI MARIA
Storia artistica della Confraternita
Essa venne canonicamente riconosciuta
dall’Arcivescovo di Sorrento,Mons. Filippo Anastasio nel 1717 con sede nella
piccola Cappella di San Barnaba e successivamente anche il Papa Innocenzo XIII
con propria BOLLA riconosceva ed arricchiva di molte Indulgenze la pia
Istituzione nel 1723.
Come tutte le Confraternite del Regno di Napoli lo STATUTO e le REGOLE furono approvate anche dal RE FERDINANDO II,il 2 Agosto 1776.
Dal 1868,ai SERVI DI MARIA è unito un altro
Sodalizio,quello di San CATELLO VESCOVO,la più antica Istituzione sorta a
Sorrento ed ancora in vita.
Essa venne fondata nel 1380 e
successivamente i suoi Confratelli,che appartenevano al ceto nobile ed
Ecclesiastico,chiesero nel 1586 l’aggregazione alla ARCICONFRATERNITA romana
di MORTE ED ORAZIONE,il cui scopo principale,oltre al sacro culto,era quello di
seppellire in qualsiasi Chiesa della città,i naufraghi portati dal mare,i
poveri e quanti venivano trovati uccisi fuori di Sorrento in aperta campagna.
Quindi dal 1870,ogni Confratello che viene
accolto tra i SERVI DI MARIA,è automaticamente iscritto anche
all’ARCICONFRATERNITA DI SAN CATELLO e DELLA MORTE.
Le due Confraternite hanno abiti distinti e diversi :
Quelli dei SERVI DI MARIA è composto da una lunga Tunica bianca con scapolare dello stesso colore che pende dalle spalle,mentre il cingolo ed i guanti sono di seta azzurra ed un grosso medaglione con l’effigie della Madonna Assunta pende sul petto.
L’abito dell’ARCICONFRATERNITA DELLA MORTE è interamente nero,sia la veste che il cappuccio che ne copre il capo e le spalle e anche il cingolo ed i guanti sono di seta nera,mentre sul petto pende un grosso medaglione d’argento con impresso un teschio su due tibie incrociate.